Hazrat Inayat: Il misticismo del suono, pt XIX
In questa parte, Hazrat Inayat Khan conclude la sua descrizione dell’effetto della vibrazione sulle forme del creato.
La figura umana si divide in due parti e ognuna possiede attributi propri. La testa costituisce il corpo spirituale, mentre la parte inferiore rappresenta il corpo materiale. Pertanto, comparata con corpo, la testa riveste un’importanza di gran lunga maggiore; è proprio grazie ad essa che un individuo è in grado di riconoscere un altro, poiché la testa è l’unica parte distintiva dell’uomo. Il volto riflette la natura dell’uomo e la sua condizione di vita, nonché il suo passato, il suo presente e il suo futuro.
Quando gli fu chiesto se il volto sarebbe stato bruciato nel fuoco dell’inferno, il Profeta rispose: «No, il volto non sarà bruciato, poiché Allah ha detto: “Abbiamo creato l’uomo a nostra immagine”».
La somiglianza tra le cose e gli esseri, così come tra le bestie e gli uccelli, gli animali e l’uomo, può dirci molto su questo segreto della loro natura. Le scienze della frenologia e della fisiologia [probabilmente si intendeva «fisionomia»] sono state scoperte non solo esaminando le vite di uomini dai tratti diversi, ma soprattutto studiando la somiglianza che esiste tra loro e gli animali. Ad esempio, un uomo con i tratti di una tigre avrà un carattere dominante, unito a coraggio, rabbia e crudeltà. Un uomo con un volto simile a quello di un cavallo è per natura servizievole; un uomo con un volto simile a quello di un cane avrà una tendenza alla combattività, mentre un volto simile a quello di un topo denota timidezza.
Esistono quattro fattori da cui derivano il volto e la figura dell’uomo, e sono proprio questi a determinare i cambiamenti che in essi avvengono. Essi sono: gli attributi intrinseci della sua anima; l’influenza del suo retaggio genetico; le impressioni dell’ambiente circostante; e infine l’impronta di se stesso, dei suoi pensieri e delle sue azioni, degli abiti che indossa, del cibo che mangia, dell’aria che respira e del modo in cui vive.
Nella prima di queste fonti l’uomo è impotente poiché non ha alcuna scelta; non è stato desiderio della tigre essere una tigre, né una scimmia ha scelto di essere una scimmia, e non è stata scelta del neonato nascere maschio o femmina. Ciò dimostra che la prima fonte della forma dell’uomo dipende dagli attributi intrinseci conferiti dalla sua anima. Le parole non possono mai esprimere adeguatamente la saggezza del Creatore, che non solo ha plasmato e formato il mondo, ma ha dato a ciascun essere la forma adatta alle sue necessità. Gli animali delle zone fredde sono dotati di una folta pelliccia come protezione contro il freddo; alle bestie dei tropici è data una forma adeguata; gli uccelli del mare hanno ali adatte al mare, e quelli della terra sono dotati di ali adatte alla terra. Gli uccelli e gli animali hanno forme che si adeguano alle loro abitudini di vita. La forma dell’uomo proclama il suo grado di evoluzione, la sua natura, il suo passato e il suo presente, così come la sua razza, la sua nazione e l’ambiente circostante, il suo carattere e il suo destino.
Nel secondo caso l’uomo eredita la bellezza o il suo contrario dai propri antenati, ma nel terzo e nel quarto la sua forma dipende da come egli stesso la modella. La struttura della sua forma dipende dall’equilibrio e dalla regolarità della sua vita, nonché dalle impressioni che riceve dal mondo; poiché, in accordo con l’atteggiamento che assume nei confronti della vita, ogni suo pensiero e ogni sua azione aggiunge, sottrae o sposta altrove gli atomi del suo corpo, formando così le linee e i muscoli della forma e dei lineamenti. Ad esempio, il volto di un uomo esprime la sua gioia, il suo dolore, il suo piacere, il suo dispiacere, la sua sincerità, la sua insincerità e tutto ciò che si sviluppa in lui. I muscoli della sua testa rivelano al frenologo la sua condizione di vita.
Esiste una forma nel pensiero e nei sentimenti che produce un effetto bello o brutto. È nella natura dell’evoluzione che tutti gli esseri, dal livello più basso a quello più alto di manifestazione, si evolvano entrando in connessione con una forma più perfetta. Gli animali che si avvicinano all’uomo nella loro evoluzione assomigliano all’uomo primitivo, e gli animali a contatto con l’uomo acquisiscono nella loro forma tracce della somiglianza con l’uomo. Ciò può essere compreso attraverso uno studio approfondito delle caratteristiche dell’uomo nel passato e del miglioramento che è stato apportato in esse.
La natura del creato è quella di progredire sempre verso la bellezza. «Dio è bello e ama la bellezza», recita l’[Hadith]. La natura del corpo è quella di abbellirsi; la natura della mente è quella di nutrire pensieri belli; l’anelo del cuore è quello di provare sentimenti belli. Pertanto un bambino dovrebbe diventare ogni giorno più bello, e l’ignoranza cerca di trasformarsi in intelligenza. Quando il progresso va nella direzione opposta, ciò dimostra che l’individuo ha perso la strada del progresso naturale. Esistono due forme, quella naturale e quella artificiale, essendo la seconda una copia della prima.
Continua…
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