Hazrat Inayat : The Mysticism of Sound pt XXII (Italian version)

Hazrat Inayat: Il misticismo del suono, pt XXII

Hazrat Inayat Khan continua a illustrare l’importanza del ritmo, anche per la salute del corpo e della mente.

I sufi, al fine di risvegliare nell’uomo quella parte della sua natura emotiva che è generalmente assopita, praticano un esercizio ritmico che mette in movimento l’intero meccanismo del corpo e della mente. In tutte le persone esiste, consciamente o inconsciamente, una tendenza al ritmo. Tra le nazioni europee l’espressione del piacere si manifesta battendo le mani; il gesto di addio consiste nell’agitare la mano, creando così un ritmo.

Ogni lavoro e fatica, per quanto duro e difficile, è reso facile in un modo o nell’altro dal potere del ritmo. Questa idea apre al proprio pensiero una via per uno studio ancora più profondo della vita.

Il ritmo in ogni sua forma, che si tratti di gioco, divertimento, poesia, musica o danza, è la natura stessa dell’intera costituzione dell’uomo. Quando l’intero meccanismo del suo corpo funziona a ritmo, il battito del cuore, quello della testa, la circolazione del sangue, la fame e la sete, tutto mostra un ritmo, ed è il rompersi di questo ritmo che viene chiamato malattia. Quando il bambino piange e la madre non sa cosa lo affligga, lo tiene tra le braccia e gli accarezza la schiena. Questo mette in ritmo la circolazione del sangue, le pulsazioni e l’intero meccanismo del corpo – in altre parole, mette in ordine il corpo e calma il bambino. La filastrocca “Pat-a-cake”, conosciuta in tutto il mondo in una forma o nell’altra, cura l’irritabilità di un bambino riportando in ritmo il suo intero essere.

Pertanto i medici si affidano all’esame del polso più che a qualsiasi altra cosa per scoprire la vera natura della malattia, insieme all’esame del battito cardiaco e al movimento dei polmoni nel torace e nella schiena.

Il ritmo svolge un ruolo importantissimo non solo nel corpo, ma anche nella mente; il passaggio dalla gioia al dolore, l’ascesa e la caduta dei pensieri e l’intero funzionamento della mente mostrano un ritmo, e ogni confusione e disperazione sembrano essere spiegate dalla mancanza di ritmo nella mente.

Nell’antichità i guaritori orientali, e in particolare quelli indiani, quando curavano un paziente affetto da qualsiasi disturbo di natura psicologica, considerato sia come ossessione che come effetto della magia, stimolavano la natura emotiva del paziente attraverso il ritmo enfatico del loro tamburo e del loro canto, facendo al contempo muovere la testa del paziente su e giù a tempo di musica. Questo risvegliava le sue emozioni e lo spingeva a rivelare il segreto del suo disturbo, che fino a quel momento era rimasto nascosto sotto il velo della paura, delle convenzioni e delle forme sociali. Il paziente confessava tutto al guaritore sotto l’incantesimo prodotto dal ritmo e il guaritore era così in grado di scoprire la fonte della malattia.

Continua…


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