Hazrat Inayat : The Mysticism of Sound pt XXIV (Italian version)

Il misticismo del suono, pt XXIV

Dopo aver trattato argomenti quali l’armonia, la forma e il ritmo, Pir-o-Murshid Inayat Khan inizia ora a parlare del misticismo nella musica.

Quando prestiamo attenzione alla musica della natura, scopriamo che ogni cosa sulla terra contribuisce alla sua armonia. Gli alberi agitano gioiosamente i loro rami al ritmo del vento; il suono del mare, il mormorio della brezza, il fischio del vento tra le rocce, le colline e le montagne; il lampo e il rombo del tuono, l’armonia del sole e della luna, i movimenti delle stelle e dei pianeti, lo sbocciare dei fiori, l’appassimento delle foglie, l’alternanza regolare di mattina, sera, mezzogiorno e notte, tutto rivela al contemplatore la musica della natura.

Gli insetti hanno i loro concerti e i loro balletti, e i cori degli uccelli intonano all’unisono i loro inni di lode. Cani e gatti hanno le loro gioie sfrenate, volpi e lupi organizzano le loro serate musicali nella foresta, mentre tigri e leoni mettono in scena la loro opera nella natura selvaggia. La musica è l’unico mezzo di comunicazione tra uccelli e animali. Ciò si può vedere dalla gradazione del tono e dal volume del suono, dal modo di intonare, dal numero di ripetizioni e dalla durata dei loro vari suoni; questi trasmettono ai loro simili il momento di unirsi allo stormo, l’avvertimento di un pericolo imminente, la dichiarazione di guerra, il sentimento d’amore e il senso di simpatia, dispiacere, passione, rabbia, paura e gelosia, creando un linguaggio a sé stante.

Nell’uomo il respiro è un suono costante, e il battito del cuore, il polso e la testa ne mantengono il ritmo ininterrottamente. Un neonato reagisce alla musica prima ancora di aver imparato a parlare; muove mani e piedi a tempo ed esprime il proprio piacere e il proprio dolore con toni diversi.

All’inizio della creazione umana non esisteva una lingua come quella che abbiamo oggi, ma solo la musica. L’uomo esprimeva inizialmente i propri pensieri e sentimenti attraverso suoni bassi e alti, brevi e prolungati. La profondità del tono indicava la sua forza e il suo potere, mentre l’altezza del tono esprimeva amore e saggezza. L’uomo trasmetteva la propria sincerità, insincerità, inclinazione, avversione, piacere o dispiacere attraverso la varietà delle sue espressioni musicali.

La lingua, toccando vari punti della bocca, e l’apertura e la chiusura delle labbra in modi diversi, producevano la varietà dei suoni. Il raggruppamento dei suoni formava parole che trasmettevano significati diversi nelle loro varie modalità di espressione. Questo trasformò gradualmente la musica in un linguaggio, ma il linguaggio non poté mai liberarsi dalla musica.

Continua…


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