Hazrat Inayat: Il misticismo del suono, Pt XXX
Hazrat Inayat Khan passa ora dagli strumenti musicali alla danza.
Gli strumenti a fiato, come il flauto e l’alghosa, esprimono in modo particolare la qualità del cuore, poiché vengono suonati con il respiro, che è la vita stessa; per questo accendono il fuoco del cuore.
Gli strumenti a corda di budello hanno un effetto vivificante, poiché provengono da un essere vivente che un tempo aveva un cuore; quelli con corde metalliche hanno un effetto elettrizzante; e gli strumenti a percussione, come il tamburo, hanno un effetto stimolante e vivificante sull’uomo.
Dopo la musica vocale e strumentale viene la musica dinamica della danza. Il movimento è la natura stessa della vibrazione. Ogni movimento racchiude in sé un pensiero e un sentimento. Questa arte è innata nell’uomo; il primo piacere di un neonato è quello di divertirsi muovendo mani e piedi; un bambino, ascoltando la musica, inizia a muoversi. Persino gli animali e gli uccelli esprimono la loro gioia attraverso il movimento. Il pavone, fiero nella visione della sua bellezza, sfoggia la sua vanità nella danza; allo stesso modo il cobra dispiega il cappuccio e ondeggia il corpo quando sente la musica del pungi. Tutto ciò dimostra che il movimento è il segno della vita e, quando accompagnato dalla musica, coinvolge sia l’esecutore che lo spettatore nel movimento.
I mistici hanno sempre considerato questa disciplina come un’arte sacra. Nelle Scritture ebraiche troviamo Davide che danza davanti al Signore; e gli dei e le dee dei Greci, degli Egizi, dei Buddisti e dei Brahmani sono raffigurati in pose diverse, ognuna delle quali ha un proprio significato e una propria filosofia, in relazione alla grande danza cosmica che è l’evoluzione.
Ancora oggi, tra i sufi dell’Oriente, la danza è parte integrante dei loro incontri sacri chiamati «sama», poiché la danza è espressione della gioia; durante il sama, i dervisci danno sfogo alla loro estasi attraverso il «raqs», che viene guardato con grande rispetto e riverenza dai presenti e rappresenta di per sé una cerimonia sacra.
L’arte della danza ha subito un grave degrado a causa del suo uso improprio. La maggior parte delle persone balla solo per svago o per fare esercizio fisico, spesso abusando di quest’arte nella propria frivolezza.
La tonalità e il ritmo tendono a suscitare il desiderio di danzare. In sintesi, si può dire che la danza sia un’espressione aggraziata di pensieri e sentimenti senza proferire parola. Può anche servire a imprimere nell’anima un’immagine ideale attraverso il movimento. Quando la bellezza del movimento viene intesa come rappresentazione dell’ideale divino, allora la danza diventa sacra.
Continua…
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Gisteren ging het over de ziel die door het instrument spreekt.
Vandaag blijft voor mij vooral de beweging van muziek naar dans hangen — naar een uitdrukking van gedachte en gevoel zonder woorden.
En dan deze laatste zin:
“Quando la bellezza del movimento viene intesa come rappresentazione dell’ideale divino, allora la danza diventa sacra.”
Wanneer de schoonheid van de beweging wordt verstaan als een voorstelling van het goddelijke ideaal, wordt de dans heilig.
Daar blijf ik even bij.
Continua…