Hazrat Inayat: Il misticismo del suono, Pt XXXII
Hazrat Inayat Khan continua a parlare dell’effetto mistico della musica.
La musica è definita un’arte divina o celeste, non solo per il suo impiego nella religione e nella devozione, e perché è di per sé una religione universale, ma anche per la sua raffinatezza rispetto a tutte le altre arti e scienze. Ogni sacra scrittura, immagine sacra o parola pronunciata produce l’impronta della propria identità sullo specchio dell’anima; ma la musica si presenta all’anima senza produrre alcuna impronta di questo mondo oggettivo, né nel nome né nella forma, preparando così l’anima a realizzare l’Infinito.
Consapevole di ciò, il Sufi definisce la musica «Ghiza-i Ruh», il nutrimento dell’anima, e la utilizza come fonte di perfezione spirituale; per gli amanti della musica, essa è il fuoco del cuore, e la fiamma che ne scaturisce illumina l’anima. Il Sufi trae dalla musica, nelle sue meditazioni, un beneficio molto maggiore che da qualsiasi altra cosa. Il suo atteggiamento devozionale e meditativo lo rende ricettivo alla musica, che lo aiuta nel suo sviluppo spirituale. La coscienza, con l’aiuto della musica, si libera prima dal corpo e poi dalla mente. Una volta compiuto questo, è necessario solo un ulteriore passo per raggiungere la perfezione spirituale.
I Sufi di ogni epoca, ovunque abitassero, hanno sempre nutrito un vivo interesse per la musica; Rumi, in particolare, adottò quest’arte in virtù della sua grande devozione. Ascoltava i versi dei mistici sull’amore e sulla verità, cantati dai Qawwal, i musicisti, con l’accompagnamento del flauto.
Il sufi visualizza nella sua mente l’oggetto della sua devozione, che si riflette nello specchio della sua anima. Il cuore, sede dei sentimenti, è presente in ogni persona, anche se non in tutti è un cuore vivo. Questo cuore viene reso vivo dal sufi che dà sfogo ai suoi intensi sentimenti attraverso lacrime e sospiri. Così facendo, le nuvole di Jalal, il potere che si acquisisce con il proprio sviluppo psichico, cadono in lacrime come gocce di pioggia; e il cielo del suo cuore si schiarisce, permettendo all’anima di risplendere. Questa condizione è considerata dai sufi come l’estasi sacra.
Continua…
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Mullah las: “nog één verdere stap.”
Daaronder: “Continua…”
Hij keek op.
“Komt die stap in het volgende deel?”
“Of is dát nu juist de vraag waarop ik niet vooruit moet lopen?”
Continua…
Continuará…
À suivre…
To be continued…
Wordt vervolgd…
Продолжение следует…